Scopri Roma con Itmap – La guida più aggiornata e completa di Roma

Fiumicino Airport Transfer
Fiumicino Airport Transfer
3 aprile 2016: VILLA MEDICI apre le porte al pubblico

3 aprile 2016: VILLA MEDICI apre le porte al pubblico

Facebook Twitter Google+
Fiumicino Airport Transfer

Domenica 3 aprile 2016, dalle 12.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30) .

La Villa Medici è un complesso architettonico situato sulla collina del Pincio accanto a Trinità dei Monti a Roma. Ospita dal 1803 l’Accademia di Francia a Roma.

È il punto più alto di Roma.

Domenica 3 aprile 2016, dalle 12.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30), l’Accademia di Francia a Roma presenta la terza edizione della Giornata Porte aperte e organizza delle visite guidate gratuite di Villa Medici della durata di 30 minuti. I percorsi proposti per l’occasione mostreranno ai visitatori alcuni spazi tra i saloni situati al primo piano del palazzo – il Grand Salon, il Salon de musique, il Salon de pensionnaires – il Piazzale, dove è possibile ammirare la facciata interna riccamente decorata, le Galeries de Ferdinand, le Grandes Galeries che accolgono fino a giugno la mostra Yan Pei-Ming Roma, il Belvedere o la Terrazza del Bosco, che offrono uno dei più bei panorami di Roma.

L’evento offre un “assaggio” di quello che è lo straordinario patrimonio di Villa Medici, dei suoi giardini, che hanno ricevuto il premio per il “Parco più bello d’Italia” per l’anno 2015 (sezione parchi pubblici), e delle collezioni d’arte dell’Accademia di Francia, valorizzate ed esposte nei saloni della villa.

La Giornata Porte aperte, ormai diventata un appuntamento atteso del programma culturale cittadino, permetterà ai visitatori di scoprire la storia del meraviglioso palazzo rinascimentale, le missioni e i progetti culturali dell’Accademia di Francia. Dopo il successo degli anni passati, l’iniziativa viene riproposta per far conoscere a tutti il programma di visite guidate e di attività pedagogiche organizzate a Villa Medici nel corso di tutto l’anno.

Capolavoro dell’architettura rinascimentale, Villa Medici è stata progettata nel XVI secolo per volere del cardinale Ferdinando de’ Medici. Rappresenta una straordinaria sintesi della storia dell’arte, con opere che risalgono all’antichità ma anche a epoche più recenti, come le decorazioni realizzate da Balthus negli anni ’60. Dal 1803 è sede dell’Accademia di Francia a Roma, che accoglie artisti e ricercatori di tutte le nazionalità, attivi in diversi ambiti della creatività. Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’istituzione festeggia quest’anno il suo 350° anniversario.

Informazioni

Ingresso libero. Ultimo ingresso alle 18.30.

Per ragioni di sicurezza, all’ingresso verranno effettuati dei controlli con metal detector. Potrà inoltre essere richiesto un documento di identità. Vi ringraziamo per la vostra comprensione.
Non è possibile prenotare. Si procede per ordine di arrivo e per ogni visita guidata verranno creati dei gruppi di 30 persone. Le visite si svolgeranno in italiano, francese e inglese.
Per permettere lo svolgimento della giornata Porte aperte, domenica 3 aprile le visite guidate storiche, quella per famiglie e il tour I luoghi segreti della creatività sono annullate.

Contatti

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale Trinità dei Monti, 1 00187 Roma
T. +39 06 67611 / M. standard@villamedici.it

Sito web: www.villamedici.it

Storia

Lo spazio in cui sorge la villa era occupato nell’antichità dagli Horti Luculliani. Venne poi in possesso di Messalina, che proprio in questa villa fu uccisa, e fu sede di Onorio e di Belisario.

Caduto l’impero, la sua posizione periferica ne causò l’abbandono, e nel 1564, quando i nipoti del cardinale Giovanni Ricci di Montepulciano acquistarono il terreno, l’unico fabbricato “civile” era la Casina del cardinale Marcello Crescenzi, che vi teneva una vigna ed aveva iniziato lavori di ampliamento dell’edificio affidandoli al fiorentino Nanni Lippi, ma era morto prima di vedere conclusi i lavori. I nuovi acquirenti li ripresero, affidandoli al figlio di Lippi, Annibale, e si vuole che vi abbia contribuito anche Michelangelo.

Nel 1576 la proprietà fu acquisita dal cardinale Ferdinando de’ Medici, che fece completare i lavori da Bartolomeo Ammannati. Secondo il gusto dell’epoca, una parte dei ruderi furono interrati, mentre bassorilievi e statue romane riemerse dalle vigne venivano incastonate, in una sorta di grande museo all’aperto, nella facciata della villa e nel grande giardino che richiamava i giardini botanici creati da suo padre Cosimo a Pisa e a Firenze, ricco di piante di pino, cipresso e querce ma anche di piante rare, e decorato con sculture che richiamano palazzo Spada. Non mancava, all’interno, l’antiquarium dedicato ai pezzi più pregiati.

Durante l’età napoleonica, con il breve Regno d’Etruria, la villa pervenne a Napoleone Bonaparte, che ne prese possesso nel 1803 e vi trasferì l’Académie de France à Rome, la cui sede era stata incendiata nel 1793. Questa prestigiosa istituzione culturale ebbe fra i suoi direttori Ingres e Balthus.

Dal 2000 l’Accademia di Francia ha intensificato la propria presenza nel panorama culturale romano, localizzando a Villa Medici importanti mostre ed eventi artistici e culturali. Nel 2003 per commemorare i duecento anni dall’insediamento dell’Accademia di Francia a Roma è stata presentata la mostra Le Maestà di Roma con triplice sede a Villa Medici alle Scuderie del Quirinale e alla GNAM. Esposizione imponente che ha visto tornare sul luogo di produzione numerosi capolavori oggi dispersi in tutta Europa.

Gli edifici

La facciata interna, verso i giardini, dell’edificio principale è impreziosita da numerosi bassorilievi antichi tra cui una coppia di ghirlande proveniente dall’Ara Pacis. Nei giardini è presente una voliera in muratura con affrescata, tra gli altri animali, la prima rappresentazione europea del tacchino (di Jacopo Zucchi).

I giardini

Il giardino di Villa Medici, che si estende da nord a sud per più di 7 ettari, conserva ancora oggi in gran parte l’aspetto del XVI secolo. Quando, nel 1564, il cardinal Ricci acquistò la Casina Crescenzi, situata sul “collis hortulorum”, il podere doveva comprendere una azienda agricola in mezzo a terreni coltivati a vigne. Vennero allora intrapresi grandi lavori di terrazzamento. Fu creato un giardino chiuso da mura, attiguo a nord al vigneto di Santa Maria del Popolo.

La pianta del giardino, divisa in sedici quadrati e sei aiuole, è abbastanza semplice, in accordo con i principi di composizione dell’epoca. Grazie ai lavori di irrigazione di Camillo Agrippa, matematico e ingegnere milanese, il luogo venne ornato da numerosi bacini e fontane.

Fonte contenuti: Wikipedia article Metasyntactic variable under the Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported License
Fonte informazioni: siti ufficiali (evento e/o locale) - siti ufficiali del comune - facebook
Fonte foto e immagini: immagini proprie (©itmap.it) - facebook - wikipedia - wikimedia commons con attribuzione in didascalia
Fiumicino Airport Transfer

Articoli correlati

Facebook Comments