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Basilica di San Lorenzo in Lucina, Cappella Fonseca del Bernini e Crocifissione di Guido Reni

Basilica di San Lorenzo in Lucina, Cappella Fonseca del Bernini e Crocifissione di Guido Reni

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Foto di copertina: “San Lorenzo in Lucina (Rome) – Interior HDR” di Livioandronico2013

San Lorenzo in Lucina è una basilica di Roma sita nel Rione Colonna, non lontano da Montecitorio.

Storia

La basilica di San Lorenzo in Lucina sorse nel IV secolo, secondo la tradizione, sulla residenza dell’omonima matrona romana. La domus fu consacrata a luogo di culto ufficiale nell’anno 440 da papa Sisto III, per essere poi ricostruita sotto papa Pasquale II fino al completamento nel 1130.

Verso la metà del XVII secolo, l’interno fu completamente trasformato da Cosimo Fanzago, che trasformò la chiesa a navata unica e ridusse le navate laterali a cappelle, divenute poi gentilizie e concesse a varie famiglie. Un ulteriore restauro fu condotto nella seconda metà del XIX secolo, durante il quale furono rimosse, per ordine di Pio IX, le decorazioni barocche della navata e sostituite dagli affreschi di Roberto Bompiani che si vedono tuttora (2012); fu risparmiato soltanto il pulpito che rimase in loco.

Nel novembre del 1908 papa Pio X la elevò al rango di basilica minore.

Descrizione

Facciata

La facciata della chiesa presenta ampio portico, decorato da sei colonne in granito, con capitelli e basi, sormontate da un architrave realizzata da un enorme colonna antica scanalata. Alla sua destra, in posizione arretrata, s’innalza un campanile romanico a cinque ordini. Nella parte centrale della facciata, sotto il timpano triangolare, vi sono al centro il rosone e, ai suoi lati, due finestre rettangolari barocche.

La basilica, che originariamente si presentava nel suo interno a tre navate, oggi è a navata unica con quattro cappelle per lato che conducono all’altare maggiore, su cui vi è la tela del Crocifisso di Guido Reni.

La sua composizione oggi è data per proporre al fedele un percorso teologico spirituale, attraverso tre itinerari specifici:

  • il primo è quello cristologico: partendo dalla prima cappella a sinistra, vi si trova il battistero dove vi è raffigurato il battesimo del Cristo, in rappresentazione della sua nascita. Si passa poi alla meditazione della fine del percorso terreno di Gesù, con
    la Crocifissione ben rappresentata sulla pala centrale, opera del Guido Reni
    , posta sopra l’altare disegnato da Carlo Rainaldi nel 1669. Ed infine si ha l’ascensione del Salvatore rappresentata sul tetto tutto lavorato in legno a cassettoni, dove è dipinto Cristo con papa Damaso I, San Lorenzo e la matrona Lucina.
  • Nel secondo itinerario viene invece proposta la figura della Madonna. Questo attraverso la rappresentazione della sua nascita (tra l’altro raccontata solo nei vangeli apocrifi ), dell’Annunciazione, della presentazione al tempio ed infine nella cappella più titolata, quella dell’Immacolata Concezione.
  • Il terzo è il percorso laurentino, ovvero quello dedicato a San Lorenzo martire, patrono della basilica. Entrando nella prima cappella a destra sono raffigurati su tre tele i momenti salienti della vita delsanto e nell’altare in basso sono conservate le catene che servirono ad imprigionarlo. Mentre proprio sotto l’altare centrale viene conservata la graticola dove subì il martirio.

Tra le cappelle laterali si segnalano:

  • il settecentesco battistero, opera di Giuseppe Sardi;
  • la Cappella Fonseca (1660-1664) conosciuta anche come “Cupoletta con Angeli suonatori”, disegnata da Gian Lorenzo Bernini, al cui interno troviamo
  • il Busto marmoreo del medico portoghese Gabriele Fonseca, opera dello stesso Bernini (1670 circa), nell’atto di sporgersi da una finestra, una tipica disposizione berniniana dei soggetti, quasi fossero elementi di una scenografia teatrale; gli altri ritratti presenti sono opera dei suoi allievi;
  • la Cappella di San Francesco con alcune tele del caravaggesco francese Simon Vouet;
  • la Cappella di San Giuseppe (cosiddetta dal quadro di San Giuseppe di Alessandro Turchi, tuttora esistente), già Cappella gentilizia dei principi Ottoboni Duchi di Fiano, famiglia di Papa Alessandro VIII; nel 1943 la Cappella è stata indebitamente snaturata dalla sua originaria destinazione per divenire il sepolcro del cardinale Cremonesi e in un angolo il suo busto.

Organo a canne

Nell’abside, sulla cantoria settecentesca di destra, si trova l’organo a canne Mascioni opus 302. Lo strumento, di pregevole fattura, è stato costruito dalla ditta varesina per volere dell’allora cardinale titolare Pietro Gasparri, nominato nel 1907 da papa Pio X. L’organo è a due tastiere di 58 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 27 ed è a trasmissione integralmente pneumatico-tubolare.

Scavi

Diverse campagne di scavo sono state condotte sotto la basilica tra il 1982 e il 2000. Le indagini hanno riportato alla luce:

  • sotto un ambiente esterno alla navata attuale, detto oggi “sala dei canonici”, i resti della vasca circolare di un battistero paleocristiano, in un ambiente che comprendeva anche una vasca quadrangolare più piccola, la cui destinazione non è chiara;
  • sotto la navata, il cui pavimento fu rialzato nel 1598, i muri di sostegno poggiano sul pavimento di un edificio di II secolo, convertito verso il IV secolo in un’insula di cui si riconosce una scala che sale al piano superiore; l’ipotesi è che qui sorgesse la proprietà di una matrona Lucina che mise a disposizione della comunità cristiana lo spazio di culto (da cui il titulus Lucinae). Ne restano, oltre alle murature, un pavimento in mosaico bianco e nero e tracce di intonaco dipinto.

Gli ambienti sotterranei sono oggi in parte visitabili.

INDIRIZZO

Via In Lucina, 16/A

CONTATTI

Telefono: +39 06 6871494
Fax: +39 06 68199122
Sito web: www.sanlorenzoinlucina.it
Email: sanlorenzoinlucina@vicariatusurbis.org

ORARIO

Tutti i giorni ore 8.00-20.00
Orario delle Messe:
Feriali 11.00, 18.00, 19.00
Festivi 10.00, 11.00, 12.00, 18.00, 19.00

fotografie

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